POLIFEMO : LIBRO IX ODISSEA


Esso viene presentato come un Uomo Immenso che pasce da solo le greggi vivendo lontano , in disparte dagli altri , lontano delle leggi del consorzio civile.

Somiglia ad una cima selvosa di altissimi monti che appare isolata dalla altre.

Chiude la spelonca con un grosso masso che non l'avrebbero smosso ventidue solidi carri con quattro ruote.

Non teme né prova pietas per Zeus Egioco perché egli è più forte dello stesso Zeus che scorta i venerandi stranieri.

Sarà però tradito dal dolce vino di Ismaro quando ascolterà tali parole 

"Nessuno è il mio Nome.  Nessuno mi chiamano mia madre e mio padre e tutti gli altri compagni."

Per poi lanciare questo terribile anatema 

"Ascolta Poseidone se sono tuo veramente che a casa non giunga Odisseo ma se è suo destino vedere i suoi cari tardi e male vi giunga sopra una nave straniera e a casa trovi dolori...."


Gianluigi Melucci Blogger 

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