INTERVISTA ALL'ARTISTA FABRIZIO GOA VILLASIMIUS 12/10/2019 .

         INTERVISTA ALL'ARTISTA FABRIZIO GOA 






Carissimo Goa, hai mai voluto realizzare un'opera sulla bellezza della Maddalena?


Carissimo Gianluigi ti ringrazio per avermi concesso quest'intervista, e ti ringrazio ulteriormente per la bellissima domanda.


Ti risponderò subito con una risposta secca e schietta: no.


E sai il perchè? Perchè praticamente mi stai chiedendo se io sia mai riuscito in un'impresa impossibile... trasfigurare sulla tela un qualcosa che già di per sé è un capolavoro senza eguali: la perfezione del Creatore, di cui sicuramente l'arcipelago della Maddalena ne è un emblematico esempio.


Sarò sincero, non ho mai pensato di realizzare un dipinto sulla Maddalena e questo per due motivi: in primis, nella mia astrazione il mare (al contrario del Cosmo e dello spazio che sono quasi sempre presenti) è praticamente sempre stato del tutto assente;


Il secondo motivo è il fatto che il mio io non mi indirizza quasi mai in fase di esecuzione dei dipinti a prediligere colorazioni azzurre o bluastre.


Non so il perché di tutto questo... so solamente che per il momento in fase di esecuzione di un quadro il mio subconscio mi suggerisce l'uso di cromatismi tendenti principalmente allo scuro.


Tuttavia per fortuna, l'eccezione alla regola si è presentata e qualche creazione col blu mi è stata "concessa".


A questo proposito vorrei approfittarne e presentarti uno dei miei ultimi lavori, un quadro che io adoro particolarmente, dove il colore blu domina e predomina su tutta la tela. Il suo titolo è: "Sprofondare nell'abisso"


https://www.spaziogoa.com/collezione_quadri_moderni_astratti_anno_2019/quadri_contemporanei_dipinti_a_mano_dal_titolo_sprofondare_nell_abisso.aspx



Goa, cos'è per te il Colore nella sua forza magnetica?


Il colore è un dono.


E' tutto nella vita.


Lo troviamo ovunque, dappertutto.


Basta pensare alla natura con le sue infinite ed incantevoli sfumature...basta pensare alla magia dell'arcobaleno, un banale arco colorato che ci ipnotizza facendoci tornare bambini solamente a guardarlo.


E' proprio lei, la natura, che ci insegna e ci dà i giusti suggerimenti per poter interpretare al meglio i colori: il giallo (il sole)...la vita; il blu (l'acqua)...l'energia vitale; il rosso (il fuoco)...la forza, il vigore; il verde (la natura)...la distensione dei sensi; il nero (la notte)...la saggezza e la consapevolezza della paura.


Da questi elementi basilari, istintivamente e senza ulteriori spiegazioni, noi riusciamo a fare una prima selezione naturale di quello che nella vita può essere il bene o il male, di quello che può essere buono o cattivo.


Un banale esempio può essere quello di mettere a confronto due frutti della stessa categoria. Una bella e solare mela gialla contro una mela marcia che assume una colorazione marroncino-nero...ogni spiegazione in merito è superflua...penso che nessuno, potendo scegliere, mangerà la mela marrone-nera...


Grazie a questo banale esempio, riusciamo quindi a capire il perchè in un dipinto, l'uso calibrato di ciascun colore, ancor prima della forma stilistica dell'opera, riesca a dare il primo input all'osservatore, grazie appunto al suo carismatico magnetismo.


Già da lontano, su una parete piena di dipinti, una persona in base alle tonalità cromatiche sa dove indirizzare il primo attento sguardo. E qui però entra in gioco un altro fattore...l'indole individuale di ogni soggetto. Quale opera attrarrà di più l'osservatore rispetto ad un'altra?...quale? Quella con lo sfondo azzurro? Quella con lo sfondo rosso? O quella col giallo? Dipende.


Tutti noi abbiamo una personale percezione del mondo e di quello che ci circonda, ed è per questo motivo che non è possibile determinare con certezza quale dipinto sia più o meno attraente rispetto ad un'altra opera basandoci solamente sul fattore "colore".


In ogni caso comunque, possiamo asserire che il colore è l'elemento principale, la chiave di volta, che rende unica e speciale ogni opera artistica. Io personalmente ho un approcio molto "intimo" col colore...non sono amante dei colori già pronti.


Nel mio studio, quando devo realizzare un quadro ho davanti a me5 o 6 barattoli di pittura: il bianco ed il nero (che non possono assolutamente mancare), il giallo, il blu, il rosso. Da questi colori riesco a realizzare tutte le sfumature cromatiche...si va a sentimento...


Mentre realizzo un quadro quando mi occorre un determinato colore lo miscelo al momento e tutto è più "magico".... l'improvvisazione infatti è una peculiarità chiave della pittura astratta: bisogna cercare di dare ampio spazio al fato, al caso...tutto deve essere non prestabilito altrimenti non sarà più un'opera astratta, non parleremo più di astrazione, bensì di un "pilotato", malinconico figurativo.



Goa, qual'è stato il momento più intenso che hai vissuto mentre presentavi un'opera al pubblico, in tutti questi anni?


Il momento più intenso è stato senza ombra di dubbio, quando ho presentato al pubblico la scultura dedicata all'attacco dell'11 settembre 2001.


Un episodio sconvolgente che ha radicalmente cambiato la mia considerazione verso l'essere umano. La scultura è una torre in cemento armato con l'interno cavo che riproduce la silhouette di una delle due torri prima del crollo.


La torre infatti è completamente nera, nero in questo specifico caso simbolo di male e di morte. Il nero inoltre, vuole simboleggiare e sottolineare l'oscurità della mente dell'uomo, quella stanza buia del nostro cervello dove i pensieri e le cognizioni si perdono in un vuoto assordante...


Una debolezza che rende l'uomo capace di compiere atti di assoluta sciaguratezza come appunto l'attentato alle twin towers, dove persero la vita oltre 2.000 innocenti persone. La scultura è stata realizzata come omaggio alle vittime...per non dimenticare.


La torre è in scala 1/240 come il numero dei piani andati distrutti, con un'altezza di cm. 188, ed un lato di cm. 25. Materiali: cemento armato alleggerito, vetro, chiavi di ottone.


Questa è la pagina del mio sito internet dedicata alla scultura:


https://www.spaziogoa.com/11_09_2001_twin_towers.aspx



Un grazie a te Gianluigi per avermi concesso questa intervista ed un grazie particolare a tutti i lettori del tuo blog.


Chiunque volesse approfondire il mio operato, potrà farlo visionando il mio sito internet dove sono presenti tutti i miei quadri realizzati fino ad oggi, suddiviso per anno di realizzazione.


https://www.spaziogoa.com


Un caro saluto a tutti, Goa.

 


 

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