INTERVISTA NAIF AL FORMATORE E SCRITTORE VICENTINO GIULIO VANZAN ( 29 MAGGIO 2022)


 



                  GIULIO  VANZAN  

LA VIA DELLE 4 FELICITÀ  PER UN' ALCHIMIA EMOTIVA 

1) Caro Giulio quali sono state le tue motivazioni interiori che ti hanno spinto a realizzare tale libro?


Ciao Gianluigi! 

Ho scritto questo libro in riva al mare: l’ho iniziato a Copacabana, Rio de Janeiro, l’estate scorsa e concluso a casa di mio suocero, all’Isola d’Elba, durante le feste di Natale.

Avevo il desiderio di parlare di me attraverso un punto di vista, quello della felicità, sia filosofico che scientifico, per condividere la ricerca fatta nel mio dottorato in psicologia e neuro-scienza e il mio rapporto con la devozione.

Scienza e spiritualità si integrano e dialogano quando parliamo di mente e il funzionamento del cervello. 

La prima termina dove finisce la terra, l’altra inizia quando comincia il cielo. 

E in questo dialogo, ho scritto questo testo:

 “La via delle quattro felicità, per un’alchimia emotiva”.

In particolare lo studio sulla chimica del cervello e la comprensione che la felicità sia una suggestione chimica prodotta da dei meccanismi di sopravvivenza per premiare i comportamenti virtuosi negli animali, attraverso quattro ormoni fondamentali

 (serotonina, 

dopamina, 

endorfina, 

ossitocina), 

mi ha letteralmente cambiato il punto di vista sull’Umano.

E ho compreso con più profondità gli scritti teologici che ci invitano a non sostare troppo sul piacere di vivere, che é per sua natura passeggero, ma ricercare la vera gioia della Beatitudine che va oltre e ci riporta alla nostra vera Casa del Padre.



2) Quale viaggio ricordi con maggior nostalgia tanto che vorresti ritornare la ?

Ho lavorato molto in Libano, in Medio Oriente, con il teatro che é la mia professione. 

Come attore , regista e come docente in varie università, rappresentando l’Italia e il nostro teatro per l’Istituto Italiano di Cultura, nella regione Medio Orientale, nel 2018.

Quelle terre, sante, ma martoriate dalle guerre, mi hanno cambiato e mostrato qualcosa di me che non pensavo esistesse.

 Una dolcezza, una profondità, una sensazione di pace nel cuore che sognavo solo di notte. 

Ho nostalgia di quei luoghi, di quei profumi, di quei sorrisi, soprattutto dei bambini, specialmente quelli siriani, scappati dalla guerra con cui ho avuto modo di fare volontariato.

Il ricordo degli sguardi e dei sorrisi, con nelle orecchie il suono profumato della lingua araba levantina, mi strappa delle lacrime di bellezza che sgorgano dal cuore.

E ripenso al Cristo, ai suoi sorrisi e al suo passeggiare leggero e perfetto, baciando le terre del mondo.

3) Perché secondo te esistono 4 Felicità? Non erano 3 come la SS.Trinita' ?

Perché il cervello produce quattro ormoni della felicità, sensazione che noi percepiamo in quattro modi diversi, appunto. 

La felicità di un abbraccio (data dall’ossitocina) é diversa da quella di quando raggiungiamo un obiettivo importante (dopamina), o quella del sentirci speciali e amati (serotonina) o di quando ci rilassiamo coccolati con una cioccolata calda di fronte al caminetto (endorfina).

 Ma la ricerca di queste felicità, che sono sempre passeggere perché il cervello emette questi ormoni come degli “spruzzi” veloci per premiare dei comportamenti utili alla nostra sopravvivenza codificati nell’infanzia, caratterizza le nostre vite. 

Addirittura la costruzione di culture, civiltà e concezioni di psiche come ho scritto appunto nel libro. 

Le quattro civiltà fondamentali che hanno costituito le grandi culture di questo pianeta (giudaico - cristiana;

 greco - latina; 

cinese 

e indiana) 

hanno ricercato la felicità e dato fondamentale importanza ciascuna ad aspetti diversi, tradotte anche nelle loro religioni.

La SS. Trinità é l’esperienza della Gioia, del rincontro col Cristo, con la redenzione e quindi va oltre la felicità che ogni uomo e ogni animale può sperimentare, ma aprirsi all’eterno e all’Amore pieno.

4) Caro Giulio quali sono stati i Tuoi Maestri Educatori che ricordi con maggior piacere ?

Sono stati diversi. 

Alcuni sono ancora vicini e presenti, come il caro Adriano Sella, altri sono lontani.

 Sicuramente il mio insegnante di meditazione indiano, così come Maria Luisa Mirabella, presidente della Fondazione UCI, che ha creduto in me fin da giovane aprendomi la strada alla mia vita.

Ma in generale, i maestri più preziosi sono sempre state le persone semplici e felici, perché hanno capito tanto della vita e riescono a trasmetterlo con il loro esempio e la loro presenza.

5) Quale Episodio Evangelico ti piace di più?

L’Ultima Cena:

In questo episodio tutti i presenti sono stati messi di fronte alla realtà più concreta e all’ultima tentazione. 

Mi rivedo costantemente in tutti i personaggi coinvolti. 

Penso a Giovanni e alla sua innocenza; a Pietro e alla sua rabbia mista a paura; penso al padrone della locanda che involontariamente ha assistito all’episodio che ha cambiato la storia dell’Umanità; penso a Gesù che ha trovato il coraggio in sé di aprire completamente il suo cuore e ad arrendersi al suo destino di dolore e di gloria. 

E penso a Giuda, al suo pragmatismo; alla sua paura di credere ciecamente nel messaggio del Cristo.

Al pensare alle finanze, alla tranquillità di una vita normale, forse. 

Alla paura dei romani e alle punizioni per il suo popolo. 

Chi di noi non é stato traditore dell’abbandono alla fede?

Da lí, poi, dopo questa cena, tutto ha avuto l’epilogo più straordinario.

6) Quale Film ricordi sempre con immenso piacere caro GIULIO?

6) Film: ricordo Forrest Gump, che ho assistito da ragazzo al Cinema Eliseo di Lonigo (VI), paese dove sono nato. 

È stato un esempio di fede nella Vita, nell’Amore, nella Chiamata, un eroe semplice nonché  un innamorato. 

Che volere di più?!

GIULIO VANZAN  LONIGO 29 MAGGIO 2022


GIANLUIGI MELUCCI BLOGGER POTENTINO 

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