MARIA CREDIDIO E LE SUE IPOTESI 17 MAGGIO 2023


 

Maria Credidio e le sue ipotesi

di Rocco Zani 


Ricevo un dono prezioso. Auspicato, atteso, in fondo desiderato. Il libro “HYPOTESIS

premessa di un teorema” accoglie e restituisce l’opera di Maria Credidio in un viaggio

confinato agli ultimi dieci anni della sua vita artistica. 



I più intensi, quelli della maturità

e del rigore. Quelli in cui la predilezione per la “disciplina” – umana e linguistica –

sembrano reiterare un temperamento mai posto in discussione o ripudiato.

 L’opera della Credidio è in fondo la sua vita. E di questa specchio, immagine, quintessenza. 

E lo è ora, in maniera più docilmente marcata, nella consapevolezza di aver attraversato il

tempo con sguardo mite, pronunciando ipotesi (appunto), sperimentando

affermazioni, dialogando con il dubbio che si è fatto approdo talvolta, ovvero vastità di

spaesamento. 



Un libro pertanto unico perché non è biografia ordinaria del trascorso

piuttosto meticolosa costruzione di ragionamenti, di progettazioni, di riflessioni. Lo fa

con le “geometrie solide” affidate alla consistenza del bianco e del nero, alle partiture

dell’oro e dei blu, al docile sforzo di “riordinare” prospettive inconsuete, vuoti,

tracciati. 

Assemblare forme inusitate restituendo ad esse alito e forza, reinventarle per

ridisegnare lo spazio, deporle, poi, come a scadenza di un viaggio impegnativo. E lo fa

con le parole autorevoli di Nicola Micieli e Ghislain Mayaud affidando al sottoscritto –

con smisurata generosità – il ruolo di intervistatore. E se le parole hanno un peso

quelle di Micieli e Mayaud segnano a mio avviso i confini percepibili di questa

straordinaria avventura delineando il senso – ovvero la sostanza – del cammino

artistico di questa autrice. 


“Le opere di Maria Credidio” scrive Nicola Micieli “ non si

danno quali forme e figure pure dell’assoluto metafisico della geometria, che è misura

astratta dell’entità spaziale; ma forme e misure edificate della geometria che è misura

concreta e simbolo dello spazio dell’uomo…"

Non meno incisivo l’intervento di

Ghislain Mayaud che individua “Il rigore artistico di Maria Credidio… nell’irresistibile

programmazione di un alfabeto pienamente utopico…L’artista elabora strati modulari

come fossero labirinti erranti o tesi,  teoremi…”.

Non può mancare credo, a margine di

queste brevi considerazioni, la voce di Maria Credidio che si racconta con assoluta

autenticità al sottoscritto, recuperando i fili della memoria e costruendo i presupposti

del divenire: “L’arte è mia compagna fedele, non mi ha mai abbandonata, anzi è

rimasta al mio fianco aiutandomi a trovare quella dimensione esistenziale di equilibrio

tra mondo spirituale e realtà… la mia arte ha subito quella che reputo la giusta

evoluzione che mi ha condotto verso l’attuale consapevolezza…”.

Maria Credidio – HYPOTESIS Premessa di un teorema – Edizioni Gutenberg

Fondazione Padula – Interventi di Nicola Micieli, Ghislain Mayaud, Rocco Zani



17 MAGGIO 2023

GIANLUIGI MELUCCI BLOGGER POTENTINO 

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